Il Protocollo 3D
nel Coaching
Un modello semplice, potente e trasformativo per facilitare il cambiamento reale.
1. Diagnosi – Consapevolezza è potere
Il primo passo è osservare con lucidità la situazione attuale. Nel coaching, la diagnosi non è clinica, ma relazionale e strategica:
- Dove sei ora?
- Quali blocchi, abitudini o convinzioni ti frenano?
- Quali risorse hai già a disposizione ma non stai usando?
Attraverso domande potenti, test di autoanalisi e strumenti riflessivi, il cliente inizia a vedersi con occhi nuovi.
2. Dialogo – Trasformazione attraverso la parola
Il cuore del percorso: la conversazione di coaching.
Qui si crea uno spazio sicuro e attivo dove:
- Vengono ristrutturate le credenze limitanti
- Si esplorano scenari possibili
- Si attiva il pensiero generativo, orientato a soluzioni
- Il coach non dà risposte: fa emergere quelle autentiche del cliente
Il dialogo diventa uno specchio evolutivo, dove la persona si riascolta e si ridefinisce.
3. Decisione – Agire con intenzione e coerenza
Nessuna crescita è completa senza azione.
In questa fase, il cliente:
- Sceglie con chiarezza un obiettivo concreto
- Definisce un piano realistico e misurabile
- Si impegna con responsabilità e motivazione
- Attiva nuove abitudini coerenti con la persona che vuole diventare
La decisione nel coaching è alleanza con sé stessi, non pressione esterna.
